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Contributi voucher

Pagare l'agritata con i voucher... si può!

Per l’anno 2015, in alternativa alla maternità facoltativa (o congedo parentale), la Legge prevede che la mamma lavoratrice possa chiedere all’INPS dei voucher per sostenere le spese del servizio Agritata. Con l’accreditamento presso l’Ente di previdenza, LINFA SOLIDALE rientra oggi tra le strutture abilitate a ricevere i voucher rilasciati dall’INPS.

Al termine della maternità obbligatoria ed entro gli undici mesi successivi, la mamma lavoratrice può presentare la richiesta per ottenere in voucher un contributo di 600 euro al mese - per un periodo massimo di sei mesi (tre mesi per le lavoratrici iscritte alla gestione separata) - divisibile solo per frazioni mensili intere. Le lavoratrici part-time potranno fruire del contributo in misura riproporzionata.

Nel caso in cui la mamma abbia goduto parzialmente della maternità facoltativa, l’INPS erogherà 600,00 Euro in voucher, per ogni mese di congedo parentale non fruito dalla lavoratrice.

I voucher sono unicamente cartacei e dovranno essere ritirati dalla madre lavoratrice presso la sede provinciale INPS territorialmente competente (ossia quella che ha la sua sede nella Provincia in cui la madre ha la residenza). La madre lavoratrice potrà ritirare i voucher in un’unica soluzione oppure scegliere di ritirarne solo una parte o ritirarli con cadenza mensile.

Possono chiedere i voucher:
•    le lavoratrici dipendenti di amministrazioni pubbliche o di privati datori di lavoro;
•    le lavoratrici iscritte alla gestione separata di cui all’art.2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, (comprese le libere professioniste, che non risultino iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non siano pensionate, pertanto tenute al versamento della contribuzione in misura piena),
che si trovino negli 11 mesi successivi al periodo di maternità obbligatoria, e non abbiano goduto di tutto il periodo della maternità facoltativa.

Le lavoratrici madri possono accedere al beneficio anche per più figli, presentando una domanda per ogni figlio purché ricorrano per ciascun figlio i requisiti sopra richiamati.

Non sono ammesse al beneficio:
•    le lavoratrici autonome iscritte ad altra gestione (coltivatrici dirette, mezzadre e colone, artigiane ed esercenti attività commerciali di cui alle leggi 26 ottobre 1957, n. 1047, 4 luglio 1959, n. 463, e 22 luglio 1966, n. 613, imprenditrici agricole a titolo principale, pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne, disciplinate dalla legge 13 marzo 1958, n. 250);
•    le lavoratrici esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati;
•    le lavoratrici che usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità istituito con l’art.19, comma 3, del decreto legge 4 giugno 2006, n.223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n.248.

Per ogni ulteriore approfondimento la Coordinatrice del Servizio e l’Ufficio amministrazione della Cooperativa rimangono a tua completa disposizione.

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